“Di colpo gli stampati a fiori sono terribilmente nuovi… Fiori stampati fitti, senza sfondo, come fiori veri pigiati uno contro l’altro per vestirvi tutta”, si legge sul Vogue italia dell'aprile 1967. “Sono anemoni, papaveri, non ti scordar di me, fiori piccoli e grandi. Ma guardiamoli bene, i colori sono dolcemente velati, hanno sempre un che di sfatto, fané”, si scrive, invece, sul numero del maggio 1974. "Ci sono sempre nuove chicche da pescare nelle collezioni. Rose rosse che sembrano piovute da un loggione sopra le balze di seta della primadonna o della ballerina. E ancora fiori sorpresa, come quelli del golf tirolese da sera tutto ricamo di cannettine", recita un articolo pubblicato sul magazine nel 1987. Segno che i fiori sono un grande classico, che sulla scia dei corsi e ricorsi della moda torna sempre, specialmente con l'arrivo delle belle giornate. Ogni stagione ha la sua versione, ma li si aspetta come un evento, sapendo che non c'è capo migliore di un abito floreale per celebrare il periodo, come se fosse un vero e proprio inno alla primavera.

